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Almanax 1 Novembel
La festa delle Mutande del Capitano Chafer
La festa delle Mutande del Capitano Chafer è a lungo rimasta un evento misterioso. Organizzata in ...

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All’inizio non c’era niente. Il niente. Poi, nacquero le due energie creatrici di tutte le cose: il Wakfu, incarnato dalla Grande Dea, e la Stasi, incarnata dal Grande Drago. Poiché erano soli, cominciarono ad annoiarsi.

Allora, per passare il tempo (anche se il tempo ancora non esisteva) si misero a ballare. Da questa danza, e dall’amore del Grande Drago per la Dea, nacque un uovo-universo: il Krosmoz.
Il Krosmoz era così vasto che al suo interno si trovavano migliaia di pianeti. Uno di questi aveva la particolarità di essere al centro di eventi davvero straordinari. Si dice che, nella notte dei tempi, esso fosse abitato da una potente civilizzazione, che scomparve in seguito a una terribile guerra. Si dice, inoltre, che questo pianeta fu abbandonato per millenni, prima che una seconda generazione di dei si decidesse a intervenire. Uno di questi, chiamato Osamodas, maneggiava la frusta come nessun altro.

Facendo schioccare la sua arma, mandò dei Draghi sacri a infondere nuovamente la vita su quelle terre desolate. Ecco come venne creato il Mondo dei Dieci, così chiamato perché all'epoca gli dei erano dieci.
In questo mondo si incarnarono gli eroi più formidabili di tutto il Krosmoz. Eroi duri come Croccaroc, forti come Trooll, che talvolta avevano però il cervello di un Tofu. Pregando gli dei, questi avventurieri potevano ottenere poteri fenomenali!

La devozione assumeva quindi un posto importante nella loro vita di tutti i giorni. Due dee minori approfittarono di queste manifestazioni di fede per sviluppare quatte quatte i loro culti e raggiungere così il panteon divino. Questa doppia apoteosi comportò un'importante conseguenza: poiché gli dei erano diventati dodici, il pianeta non poteva più mantenere il suo antico nome e,

a partire da quel momento, iniziò a chiamarsi Mondo dei Dodici...
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